Humus Park 2018

Questa settimana si apre la sesta edizione di Humus Park, l’evento internazionale a cadenza biennale di Land Art. L’evento è curato da Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga e organizzato dal Comune di Pordenone assieme ai Comuni di Caneva e Polcenigo, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.

La manifestazione è partita oggi e si concluderà il 26 maggio 2018: 13 giorni, 3 comuni, 3 parchi, oltre 90 artisti da 13 paesi del mondo, 8 scuole d’arte e accademie coinvolte. I luoghi e le settimane di lavoro saranno due, la prima dal 14 al 19 maggio al Palù di Livenza la seconda, dal 21 al 26 maggio, nel Parco del Museo Archeologico a Pordenone, dove si sono svolte anche le precedenti edizioni. Al termine della settimana, durante la quale si potranno osservare gli artisti al lavoro, ci sarà l’inaugurazione ufficiale delle opere che andranno così a costituire un’esposizione a cielo aperto, visitabile per tutta l’estate.

La direzione indicata dai due direttori artistici si mantiene costante: “La base (soprattutto quella di usare sempre materiali trovati sul posto) non cambiaafferma Gabriele Meneguzziil tema rimane quello: lavorare sulla natura, con la natura, per la natura”.

L’evento Humus Park mira a promuove una nuova forma di Arte contemporanea naturalistica, che permette all’artista di esprimersi usando quanto la Natura generosamente offre in prestito. L’obiettivo finale è quello di realizzare opere d’arte, traendo ispirazione dal paesaggio naturale e dalle suggestioni date da storia e archeologia, utilizzando esclusivamente materiali naturali reperiti sul posto, che andranno poi a costituire delle vere e proprie gallerie a cielo aperto.

Numerosi gli artisti stranieri provenienti da Svizzera, Taiwan, Polonia, Slovenia, Francia, Kazakistan, Lituania, Olanda, Danimarca, Giappone, Nuova Zelanda e USA che anche quest’anno affiancheranno gli artisti italiani e gli studenti di licei artistici del territorio e delle Accademie di Belle Arti di Ravenna, Brera (Milano), Bologna, Albertina di Torino e Carrara.

Da segnalare in questa sesta edizione la presenza di Nick Neddo, autore del libro “The Organic Artist”, artista ed educatore del Vermont USA, l’artista multidisciplinare Donald Buglass dalla Nuova Zelanda e lo svizzero Peter Hess, direttore artistico del festival di Grindelwald, “padre” della Land Art naturalistica in Europa. Mentre tra gli italiani Marco Nones, vincitore del Concorso Arte Expo 2015, Fondazione Triulza, con l’istallazione artistica “Svuotato” creata per Bosco in Città (Milano). Questi artisti, che lavoreranno in coppia, sono stati selezionati per tipologie artistiche diverse, non necessariamente esperti di Land Art, così da contaminarla ed esserne contaminati con idee e tecniche specifiche per settore artistico.

Rami, foglie, sassi, terra, alberi, erba, acqua, vento: la natura ispira e si fa arte anche grazie all’abilità tecnica degli artisti che creano così opere, che vanno a costituire delle vere e proprie gallerie en plein air, poi visitabili per tutta l’estate, finché Madre Natura non se le riprenderà. Pordenone, ormai patria dell’arte contemporanea naturalistica ritorna a stimolare la creatività dei più grandi artisti di land art italiani e stranieri.

 

Per info:

http://www.humuspark.it/it/programma/

https://www.facebook.com/HumusPark/

 

Martina Dell’Osbel

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