Lo spettacolo dei Mille

È stato eccezionale. Ieri sera a Cesena all’Orogel Stadium Dino Manuzzi erano più di mille i musicisti e cantanti ad accendere la folla di oltre 10.000 amanti del rock. L’evento That’s Live presentato da Rockin’1000 ha mantenuto tutte le promesse di sorpresa e divertimento: un esperimento che ha coinvolto 250 batterie, 250 chitarre, 250 bassi, 250 voci (a questi si sono aggiunti 30 cornamuse, 30 violini e 30 tastiere), la più grande rock band al mondo, musica dal vivo da brividi.

Anche alcuni volti noti dello spettacolo hanno contribuito alla realizzazione di questo evento, suonando nel parterre assieme agli altri musicisti, tra cui molti piccoli prodigi, selezionati con un accurato casting: Cesareo, chitarrista di Elio e le Storie Tese, Saturnino, bassista di Jovanotti, Sergio Carnevale e Livio Magnini, dai Bluvertigo, Mirco e Raoul Casadei, il re del liscio romagnolo, Nikki, conduttore del programma radiofonico Tropical Pizza di Radio Deejay. E tanti altri. A dirigere l’orchestra Marco Sabiu.

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In realtà tra il pubblico c’erano molti che non sapevano cosa aspettarsi da questa serata. Ogni perplessità si è spenta quando alle 21 hanno cominciato ad entrare i musicisti, tanti, tantissimi, non finivano più. L’entusiasmo sugli spalti ha iniziato gradualmente a salire e tutto è esploso quando il maestro Sabiu ha dato il via a Bitter Sweet Symphony dei Verve. Ognuno dei mille si è trasformato in un idolo del rock e gli spettatori hanno appagato le loro fatiche con l’entusiasmo riservato alle star.

Ramones, Steppenwolf, The Black Keys, AC/DC, The Rolling Stones, the Clash, Patti Smith, Blur, Neil Young, The White Stripes, Eddie Cochran, Nirvana e David Bowie. Si è percorsa la storia del rock, quello con un significato vero e profondo, quello che fa riflettere e godere di ogni attimo della vita col sorriso. Per Bowie lo stadio si è fermato un intero minuto nel silenzio fatto di ricordi, rotto dalle note di Rebel Rebel e dall’acclamare dei fan.

Insomma, non è stato il solito concerto. Anzi, non si può nemmeno definire tale: uno spettacolo, un evento memorabile che mai si è visto prima e che forse mai si riproporrà. Il secondo sogno di Fabio Zaffagnini si è realizzato, ora chissà cosa avrà in mente per la prossima estate.

 

Francesca Casali

 

 

 

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