Imprenditorialità innovativa: il caso di Fico

111046608-31338bc0-d6aa-4786-bc05-8d235ba6c052È stata definita la Disneyland del cibo. Un inno alla biodiversità che caratterizza il nostro territorio e lo rende unico nel mondo.

È Fico: Fabbrica Italiana Contadina, 80.000 mq di parco tematico agroalimentare che raccontano la qualità italiana. Dotato del più grande impianto fotovoltaico d’Europa, Fico sorgerà alla periferia di Bologna, nell’area dell’attuale CAAB, il centro agroalimentare che è anche l’ideatore del progetto, al quale si sono affiancati Oscar Farinetti con Eataly e Coop.

Il nome completo del parco è infatti Fico Eataly World. L’apertura è prevista nei primi mesi del 2017.

Per mostrare al mondo che cos’è l’Italia nell’agroalimentare Fico riparte dalla “terra” e dal contadino, dalla natura e dal sapere, offrendo uno straordinario progetto di educazione alimentare attraverso la ricostruzione delle principali filiere produttive. All’interno dell’area saranno presenti 10000 mq di campi dimostrativi che accoglieranno le principali varietà di coltivazioni (vitigni, ulivi , aranceti…) e allevamenti didattici con le principali razze animali autoctone.

Una grande fattoria didattica che offrirà al visitatore 40 laboratori dove la materia prima nostrana verrà lavorata e trasformata in prodotti enogastronomici d’eccellenza. Un’occasione per conoscere e far conoscere, soprattutto ai più piccoli o agli stranieri, ciò che sta dietro la nascita, ad esempio, di prodotti così rappresentativi come la pasta, l’olio extravergine d’oliva, il parmigiano reggiano.

Può sembrare un’ovvietà ma non lo è visto che ogni anno nel mondo vengono distribuiti 60 miliardi di cibo falso italiano. I prodotti realizzati in laboratorio potranno poi essere degustati ed eventualmente acquistati nell’area adibita al mercato biologico e alle botteghe artigiane, dove si parteciperà al racconto del produttore. All’interno di Fico non possono mancare veri e propri ristoranti tematici che assieme a chioschi di street food permetteranno ai visitatori di degustare le principali ricette della cucina italiana tra tradizione e innovazione.

“Educare divertendosi” potrebbe essere uno dei motti di Fico; una vera e propria scuola italiana dell’agroalimentare con percorsi didattici e tour esperienziali pensati per rispondere agli interessi di turisti, gruppi, famiglie, bambini ed un area congressuale di 6.000 mq. La città di Bologna, conscia della sfida ed opportunità che l’aspetta grazie a questo polo d’attrazione straordinario si sta attrezzando per accogliere flussi di persone di dimensioni pari ad Expo, si parla di 6 milioni di visitatori l’anno. A novembre è stato inaugurato anche il 1 volo giornaliero con Dubai.

Fico mira ad essere un luogo di pensiero, di sentire, un luogo “vivo” che accompagna la visione del futuro con la speranza di far nascere un sentimento di orgoglio nelle nuove generazioni.

 

Cecilia Tosi

 

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