Il Manifesto del turismo a rilancio del giornalismo di viaggio

Un appello che risuona forte e chiaro: tutto il settore del turismo italiano rischia di essere dimenticato e necessita un’azione importante. Nel Manifesto redatto da GIST (Gruppo Giornalisti della stampa Turistica) e NEOS (Giornalisti di viaggio associati) si chiede al Governo di prendere in seria considerazione gli effetti negativi e devastanti che il Coronavirus ha causato sull’intera filiera turistica italiana. Tre le richieste specifiche: a MIBACT e ENIT la realizzazione di una campagna internazionale di promozione e marketing per il rilancio dell’immagine e del brand Italia; al GOVERNO un sostegno economico immediato all’editoria turistica (con finanziamenti a fondo perduto e/o defiscalizzazioni);  ai PRESIDENTI DELLE REGIONI l’auspicio che si accordino con il MIBACT per la promozione coordinata del Sistema Turistico Italia.

Nel testo del Manifesto, a disposizione all’interno della piattaforma change.org e a cui è possibile aderire con la propria firma, si espongono le difficoltà che l’emergenza sanitaria Covid-19 ha provocato al turismo in Italia. Partendo dal presupposto che il turismo rappresenta (rappresentava…) circa il 13% del PIL italiano e il 6% dell’occupazione (pari a circa 250 miliardi di valore), ora la situazione è completamente compromessa, anche dal prolungamento della fase di chiusura e dall’incertezza sulle regole di riapertura. L’economia del settore è allo sbando, non ci sono al momento prospettive di recupero e la sopravvivenza delle aziende coinvolte è dubbia.

I portavoce di queste urgenti richieste sono appunto i giornalisti di GIST e NEOS che si occupano con professionalità e orgoglio di informazione turistica e che vivono ora un periodo di grave crisi. Da un sondaggio svolto su oltre 200 giornalisti emerge che l’emergenza ha fermato l’attività giornalistica fino al 50% per il 74% dei giornalisti. Non solo sono sparite le pagine dedicate al turismo, ma è proprio il blocco delle destinazioni turistiche ad annullare ogni possibilità di realizzarne servizi e pubblicazioni. In più, sono evidenti le difficoltà in cui riversano molte aziende dell’editoria specializzata, che a loro volta devono gestire la paralisi, spesso affrontando decisioni definitive.

“Nel rilancio dell’economia turistica post coronavirus, – si afferma nel Manifesto – si dovrà agire all’interno della filiera: istituzioni, agenzie, tour operator, strutture ricettive, ristorazione, vettori, servizi, informazione. Ciascuno nel rispetto del proprio ruolo e funzione, individuando “buone pratiche” e puntando sull’eccellenza. Tutte le componenti dell’industria turistica nazionale devono poter risorgere: sia l’incoming, che faccia della “Destinazione Italia” il nuovo baricentro strategico; sia l’outgoing, che torni ad alimentarsi dello “Stile italiano” di viaggiare nel mondo. Obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso la rivitalizzazione strategica degli investimenti, l’innovazione del prodotto e il rilancio dell’informazione, fatta dai giornalisti competenti e specializzati.”

Francesca Casali

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