Cultura Curiosità Figli

L’album delle figurine dice addio ai calciatori per dar spazio a Giotto e Van Gogh

Sara Forniz
Scritto da Sara Forniz

Dal 15 marzo bambini e ragazzi potranno collezionare figurine di quadri, affreschi e sculture: in edicola arriva Artonauti. Le figurine dell’arte. Un album dalle finalità educative che mira ad avvicinare i bambini dai 7 agli 11 anni alla storia dell’arte in modo creativo e divertente.

Al costo di soli 3€ oltre all’album di 64 pagine, contenenti quiz, curiosità, aneddoti, giochi e fumetti, riceverete in omaggio 3 pacchetti di figurine per iniziare subito a riempire le caselle di questa galleria immaginaria. Un viaggio appassionante in compagnia di Ale e Morgana che assieme al fedelissimo cane Argo guideranno i giovani collezionisti alla scoperta delle opere, dei musei e di tutti i protagonisti delle diverse correnti artistiche, in un excursus temporale che parte dal mondo egizio fino all’epoca moderna.

Astronauti nasce dall’idea di Daniela Re, insegnante, mediatrice culturale ed esperta in rielaborazione cognitiva, e Marco Tatarella, editore di libri d’arte e architettura, periodici di musica e servizi editoriali. Insieme hanno creato l’impresa sociale Wizart S.r.l.i.s. vincendo la quarta edizione del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo.

“Credo che la forza di Artonauti,” spiega Daniela Re, “risieda proprio nella storia personale di un’insegnante che ha imparato il mestiere sul campo. Ho conosciuto da vicino i colleghi insegnanti, gli alunni e i genitori e ho coinvolto tutti gli attori che vivono quotidianamente il mondo della scuola nella progettazione di questo strumento educativo. Artonauti vuole scardinare il pregiudizio che l’arte sia un argomento troppo difficile per i bambini, proponendo un gioco educativo, intelligente e divertente: è un progetto ambizioso, che punta in alto. Ma l’ambizione di Artonauti ha solide radici perché è un progetto nato sul campo, dal basso, a partire dall’esperienza di chi ha conosciuto e conosce in prima persona il mondo della scuola”.

In questa nostra era digitale dove già a 4 anni i bambini sono abituati a smanettare con il tablet, il progetto Artonauti potrebbe sembrare un po’ anacronistico. Considerando però, la scarsa promozione scolastica della storia dell’arte come una delle materie più importanti per far aprire la mente, far sviluppare il senso del bello e dell’armonia oltre al potenziamento delle capacità espressive ed empatiche, questo rappresenta comunque un buon punto di partenza.

Sara Forniz

Lascia un commento