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A Istanbul si paga la metro con le bottiglie di plastica

Martina Dell'Osbel

Una singolare iniziativa “green” messa in atto dalla città di Istanbul per incoraggiare le pratiche di riciclo e recupero dei materiali: pagare il biglietto della metro con le bottiglie di plastica. Sono stati installati nuovi distributori automatici che permettono di ricaricare le tessere dell’abbonamento dei mezzi pubblici in cambio di bottiglie di plastica e lattine di alluminio, che verranno poi riciclate.

Instanbul conta 15 milioni di abitanti e le pratiche di riciclaggio non sono molto diffuse. La municipalità tenta così di invertire la tendenza: una bottiglietta di plastica da 330 ml vale 2 centesimi di lire turche, una da mezzo litro 3, una da 1,5 litri 9. Dato che un biglietto costa 2,6 lire turche, circa 0,4 centesimi di euro, ci vogliono almeno 28 bottiglie da un litro e mezzo per averne uno. Le lattine di alluminio valgono qualcosa di più.

Il sindaco di Istanbul, Mevlut Uysal, ha detto che le persone che ricicleranno di più avranno ulteriori vantaggi, come sconti per eventi e biglietti di teatro.

La Turchia è infatti il terzo Paese in Europa per produzione di rifiuti domestici dopo Francia e Germania, ma è all’ultimo posto per quanto riguarda la questione riciclaggio. Qualora il progetto dovesse riscuotere successo, potrebbe rappresentare un importante esempio per altri Paesi in cui non è particolarmente popolare il riciclo e recupero dei materiali. Tra questi, ovviamente, c’è anche l’Italia.

Per ora i distributori sono stati inseriti in una sola stazione della metropolitana, ma speriamo che possa essere un’idea vincente da proporre in altre stazioni in futuro. Il progetto mira a una nuova consapevolezza nei confronti della gestione dei rifiuti: un’idea davvero virtuosa in tema sostenibilità.

 

Martina Dell’Osbel

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