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Un’intervista che fa volare: la Zipline

Martina Dell'Osbel

A chi non è mai venuta, almeno una volta nella vita, la voglia di volare?

Personalmente, quando arriva la stagione estiva ne sento il richiamo. Un volo soft, in sicurezza, ma comunque adrenalinico. Un tuffo nel vuoto dove ti sembra davvero di poter volare per alcuni minuti: tutto questo è la Zipline. Anche quest’anno mi appresto a raggiungere San Tomaso Agordino per assaporare nuovamente, per il terzo anno, il volo sulla Zipline, ma prima di partire parlerò con Pierre Robert Luciani: un ragazzo di 26 anni che vive a Falcade, tra le valli dolomitiche. Negli ultimi anni il suo lavoro lo ha portato a conciliare sia la passione per la montagna e i suoi paesaggi, sia la voglia di attività “adrenaliniche” lavorando sospeso ad un filo, nel vero senso della parola!

DosMo Magazine: Pierre, tu fai un lavoro davvero particolare che ti fa girare il mondo. Ci vuoi raccontare meglio cosa fai?

Pierre Robert Luciani: Ho la fortuna di fare un lavoro molto particolare ed insolito, che non cambierei per niente altro. Lavoro per un’azienda italiana, la Martello Teleferiche, leader nella costruzione di Zipline, ovvero parchi a fune alta per attività ricreativa e adrenalinica.

DM: In che zone del mondo sei andato ad installare Zipline?

PRL: Essendo arrivato in azienda soltanto pochi anni fa la maggior parte dei montaggi che ho effettuato sono stati in Italia. Per quanto riguarda stati esteri abbiamo costruito una Zipline da primato in Slovenia, la più ripida al mondo, che segue il profilo di un trampolino di salto. Negli ultimi due anni abbiamo costruito due impianti molto particolari e unici nel loro genere in Norvegia, le prime due Zipline nella penisola scandinava.

DM: Le Zipline sono tutte uguali o ci sono diverse modalità di volo?

PRL: Spiegandolo nella maniera più semplice possibile possiamo dire che il “concetto generale” di Zipline è quello di collegare due o più punti tramite una fune d’acciaio, che verrà successivamente percorsa stando agganciati ad una carrucola. Quel che può variare è il numero di tratti in cui è suddiviso il volo e la modalità di discesa. La più classica modalità “freestyle”, con un classico imbrago dotato anche della parte superiore (pettorina) che permette una gran libertà di movimento durante il volo. Oppure il “volo d’Angelo”, nel quale la discesa viene effettuata distesi a testa avanti. Ed infine la modalità “sit-line”, seduti in un vero e proprio seggiolino simile a quelli usati nel parapendio.

DM: A lavoro finito qualcuno deve fare la prima corsa di prova/collaudo. Cosa provi quando devi testare una nuova Zipline e assaporare il brivido di una corsa sconosciuta?

PRL: Quando viene ultimato un impianto vengono effettuati i primi voli di prova e collaudo e la prima discesa su una nuova Zipline è sempre una gran bella emozione: nuovi paesaggi e prospettive di tutto ciò che ti circonda. Ogni volta come tornare bambini, ogni linea regala sensazioni differenti, anche a seconda dell’ambiente nel quale si è immersi; tra le montagne piuttosto che sorvolando un lago, immersi nei boschi o sorvolando una vallata, ognuna con un paesaggio è un’emozione differente.

DM: In questa stagione estiva gestisci la Zipline di San Tomaso Agordino (vicino Belluno). Secondo te una Zipline può rivalorizzare un territorio e contribuire alla sua promozione turistica?

PRL: Durante la stagione estiva gestisco un impianto nel Bellunese, la Zipline Civetta a San Tomaso Agordino, un piccolo comune immerso nel cuore delle Dolomiti. Una discesa di 1.6 chilometri, suddivisa in 2 tratti, che sorvola le frazioni del comune a quasi 200 metri da terra. Una carica di adrenalina ai piedi del monte Civetta. Credo fortemente che questo tipo di attività possa rivalorizzare e promuovere un territorio a livello turistico. In questi ultimi anni le Zipline hanno acquistato sempre più notorietà ed interesse, ed ho avuto personalmente il riscontro del fatto che molte persone, dopo essere venute per la prima volta nella zona, siano ritornate le stagioni successive durante le vacanze.

DM: Con questo lavoro credo che incontrerai molte persone: tranquille o magari più agitate e paurose. Ci puoi raccontare un episodio che più ti è rimasto impresso?

PRL: Chiaramente svolgendo questo lavoro ho avuto modo di vedere le reazioni dei clienti, e credetemi se ne vedono di tutti i colori: paurosi e non, con le vertigini e senza. Ma la cosa che mi colpisce sempre è vedere la reazione di chi inizialmente ha più paura, i più timorosi, che esitano un paio di volte prima di lanciarsi andare e che arrivano poi in fondo con un grande sorriso stampato in faccia e vorrebbero ripartire subito.

DM: Se qualcuno volesse venire a provare la Zipline come può fare? Chi deve contattare?

PRL: Per chi volesse provare questa esperienza sulla Zipline può contattarci tramite:

E-mail: ziplinesantomaso@googlemail.com

Telefonicamente: 348-7131949

Social Media:

FB: https://www.facebook.com/Zipline-San-Tomaso-196756507066029/

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/ziplinesantomaso/?hl=it

 

A tutti, BUON VOLO… magari a testa in giù come ho già fatto io!

 

Martina Dell’Osbel

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