Il viaggio psichedelico nel mondo dei Pink Floyd, a Londra la retrospettiva

Il 13 maggio 2017 il Victoria and Albert Museum ha aperto le porte della mostra “Pink Floyd Exhibition: Their mortal remains”, la retrospettiva dedicata alla storica band inglese. I Pink Floyd celebrano i 50 anni dalla pubblicazione del primo singolo e dopo più di 200 milioni di dischi venduti in tutto il mondo ecco il viaggio audio-visivo che ripercorre tutte le tappe della loro carriera, dal 1960 a oggi.

Si tratta di un gruppo che si è ritagliato un posto d’oronore nella storia della musica, aprendo una visione psichedelica inedita la cui eredità è fortemente apprezzata ancora oggi.  Maiali volanti sopra Battersea Power Station, il prisma di “The Dark Side of the Moon”, mucche, martelli che marciano verso giganti gonfiabili a forma di insegnanti, questi sono gli elementi che compongono l’immaginario dei Pink Floyd, nato dall’influenza del moderno surrealismo e concretizzato grazie alla stabile collaborazione con Storm Thorgerson, Gerald Scarfe e lo psichedelico pioniere delle luci Peter Wynne-Wilson. Martin Roth, Direttore del museo conferma: “Il Victoria and Albert è il luogo perfetto per esporre il lavoro di una band riconoscibile sia per il suo immaginario visuale unico sia per la musica. I Pink Floyd sono un’impressionante storia britannica di successo creativo.”

Ma il contributo della band si estende oltre l’ambito musicale: gli oltre 350 oggetti esposti testimoniano l’inedita visione dei Pink Floyd in merito ad arte, design, scenografia, architettura e performance. Dalle storiche cover art degli album fino alle componenti dell’allestimento degli spettacoli, dagli strumenti musicali ai testi manoscritti. La mostra permette al visitatore anche di vivere l’esperienza di un classico concerto della band connotato da spettacoli laser mozzafiato. “Ho sempre amato essere coinvolto nel lavoro dei Pink Floyd e soprattutto nel rendere spettacolare l’aspetto visuale. – ha precisato Michael Cohl, dell’Iconic Entertainment Studios – Questo è il culmine di una lunga storia insieme e sono felice di lavorare ancora una volta con una delle più grandi band di tutti i tempi”.

I curatori della mostra hanno operato in stretto contatto con Roger Waters, David Gilmour e Nick Mason per la definizione dei contenuti dell’esposizione, che sono stati progettati da Stufish, i migliori architetti dell’intrattenimento al mondo e progettisti per lungo tempo dei palchi dei Pink Floyd.

Per prenotare la visita e avere tutte le informazioni su “Pink Floyd Exhibition: Their mortal remains” rimandiamo al sito del Victoria and Albert Museum: www.vam.ac.uk

 

Sara Forniz

 

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