Vacanza a prova di bambino tra servizi e mete family friendly

Le famiglie che viaggiano hanno delle esigenze specifiche e, come durante il quotidiano, devono fare i conti con le sfide di crescere i propri piccoli. Per i genitori sarà veramente possibile godersi la vacanza? Per scoprire il mondo del turismo family abbiamo intervistato Laura Ogna, mamma, giornalista, direttore editoriale di Forkids.com ed esperta di letteratura per ragazzi. Laura è specializzata da vent’anni nei servizi e vacanze per bambini, tanto da aver creato un portale appositamente dedicato: Trip4kids. Qui è possibile trovare spunti ed informazioni utili per strascorrere una vacanza a prova di bambino.

Nello specifico è possibile accedere ad un database di strutture e offerte family friendly selezionando i parametri desiderati in base alle proprie esigenze, dall’età del bambino fino ai servizi che si desidera trovare in loco. La visita alle città d’arte può essere un vero e proprio dramma per i più piccoli, all’insegna della noia a dir poco mortale, ma grazie ai numerosi percorsi e attività dedicate, si riesce a coinvolgerli: A questo punto diventa tutto più semplice – spiega Laura – e il genitore può finalmente godersi la visita non essendo più tutto concentrato nel gestire i figli. Ci sono dei musei che ormai hanno delle proposte bellissime per i bambini, ad esempio a Palazzo Vecchio possono attraversare dei passaggi segreti, indossare gli abiti o divertirsi con i giochi antichi”. Un approfondimento è dedicato anche ai percorsi ciclabili a misura di famiglia, in quanto l’amore per le due ruote rappresenta una tendenza che sta crescendo anche in Italia.

Per le famiglie in partenza la parola d’ordine è indubbiamente comodità: “Quello che fa veramente la differenza è sapere di poter partire senza dover caricare la macchina come se stessi facendo un trasloco, soprattutto quando ti muovi con i più piccoli. Una volta in albergo è possibile noleggiare il passeggino, c’è il fasciatoio piuttosto che lo scalda biberon e le spondine, tutta una serie di attrezzature che veramente fanno la differenza”. Tra i servizi in grado di semplificare la vita del genitore vacanziero ci sono cooking-room, stanze dedicate alla preparazione delle pappe o del latte aperte 24 ore, piccole farmacie pediatriche, dermatologo in spiaggia e dei villaggi offrono la possibilità di consultare un pediatra.

Ma quali solo le destinazioni family friendly in Italia? “Il sud Italia sta trovando nuova luce, in particolare Marche, Puglia, Calabria e Basilicata hanno un larghissimo riscontro assieme alla sempre gettonatissima Emilia Romagna, forte della sua capacità di intepretare ed anticipare le richieste per quanto riguarda i servizi. Veneto e Friuli-Venezia Giulia concentrano la loro offerta, di qualità notevole, rispettivamente attorno ai poli di Bibione e Lignano Sabbiadoro. La Liguria si difende bene pur non avendo delle spiagge molto ampie mentre la Sardegna è caratterizzata da villaggi e catene alberghiere strepitose”.

Per quanto riguarda l’estero, l’anno scorso sono andate alla grande Grecia e Spagna mentre si sta assistendo ad un calo nell’area nord africana, quindi Tunisia e Mar Rosso, data l’influenza dell’odierna situazione politica internazionale.

Ecco i 3 consigli di Laura Ogna per vivere al meglio la vacanza in famiglia:

  • Verifica della struttura scelta: “Si tratta del tassello più importante perchè quando sai che in loco puoi trovare tutta una serie di servizi hai anche la possibilità di risolvere piccole emergenze. Se invece ci si immagina la vacanza come viaggio itinerante si può valutare strada facendo le strutture più adeguate;
  • Valigie small: “Portare con se solo lo stretto necessario. Se ad esempio si deve affrontare un volo, avere con se solo il bagaglio a mano permette di ottimizzare sia tempo, non dovendo aspettare all’arrivo le altre valigie o magari non trovandole più, sia costi, evitando di pagare il bagaglio extra”;
  • Flessibilità, pazienza e spirito di adattamento: “Per quanto si possa pianificare, soprattutto con i bambini, le variabili sono tantissime, quindi entrare nell’ordine di idee di dover cambiare programma all’ultimo o di dover trovare soluzioni al volo è fondamentale.

 

Sara Forniz

 

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