A Londra l’ultimo omaggio a Amy Winehouse

Fino al 24 settembre 2017, presso il Jewish Museum di Londra, rimarrà aperta al pubblico la mostra-evento dedicata a Amy Winehouse: A Family Portrait. L’autrice ed interprete del successo discografico Back to Black, scomparsa nel 2011 per abuso di alcol, viene raccontata attraverso un percorso che guida lo spettatore alla scoperta della sua dimensione più intima, lontano dai riflettori.

La mostra vede in esposizione gli effetti personali della cantante, le foto di famiglia, i suoi abiti, gli accessori e molti altri oggetti e filmati con stralci di vita quotidiana. L’esposizione è stata curata con il prezioso contributo della famiglia Winehouse, in particolare del fratello Alex e della cognata Riva. Amy aveva un rapporto molto stretto con i suoi parenti ed in particolare con il padre Mitch, che ha sempre cercato di aiutarla a superare i problemi con droga, alcol e disturbi alimentari.

Nella Welcome Gallery, una volta superato l’ingresso del Museo, ci si trova davanti all’installazione realizzata da Pegasus, street artist affermato per i suoi ritratti delle celebrità. Una serie di immagini della cantante sono intervallate da citazioni tratte dalla canzone “Love Is A Losing Game, da cui deriva il titolo stesso dell’opera. Questo non è il primo omaggio che l’artista dedica ad Amy, infatti, subito dopo la sua morte, realizzò il ritratto “Fallen Angel”.

Ad arricchire ulteriormente la commemorazione della regina del soul degli anni 2000, è stato programmato un tour di Camden Town, il quartiere che lei chiamava casa: l’Amy Street Art Trail. Si tratta di un percorso a piedi a caccia delle opere di writer del calibro di Mr. Cenz, Captain Kris, Philth e Amanda Por Dios, i quali hanno realizzato la propria personale visione della cantante. La Global Street Art, associazione che supporta e promuove l’arte di strada, ha collaborato alla realizzazione dell’iniziativa e sottolinea come per via della natura stessa della street art, non sia possibile garantire la permanenza di tutte le opere fino al 4 giungo 2017, data ultima per effettuare il tour. I fondi vengono raccolti tramite Art Happens, l’unica piattaforma di crowdfunding dedicata al settore museale e galleristico.

Un ultimo omaggio ad un’artista che ha lasciato il segno nella storia della musica, una donna tormentata che ha saputo condividere le proprie emozioni entrando in empatia con il grande pubblico e, soprattutto, restando sempre se stessa.

 

Sara Forniz

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