Giornata internazionale delle persone con disabilità

Oggi è la Giornata Internazionale delle persone con disabilità. Questa giornata è stata istituita nel 1981 ed ha lo scopo di  promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione in ogni ambito della vita e per allontanare la discriminazione e la violenza. Dal luglio del 1993, il 3 dicembre, è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea. Quest’anno la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità è caratterizzata dall’appello al raggiungimento di 17 Obiettivi per il futuro indicati nell’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un piano di azione globale che mira a non lasciare indietro nessuno. Sarà l’occasione per fare un punto sull’inclusione, compresa quella nel lavoro, che rappresenta uno dei punti salienti.

Alcuni degli obbiettivi:

woman and husband in wheelchair on the beachObiettivo 4: “garantire un’istruzione equa e accessibile, costruendo contesti di apprendimento inclusivi e fornendo l’assistenza necessaria alle persone con disabilità”;
Obiettivo 8: “raggiungere la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, incluse le persone con disabilità, in cambio di un equo compenso”;
Obiettivo 10: “ridurre le disuguaglianze all’interno e tra i paesi, potenziando e promuovendo l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, comprese le persone con disabilità”;
Obiettivo 11: “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri e sostenibili”.
Obiettivo 17: “raccogliere dati e monitorare l’attuazione degli obiettivi fissati, prestando una particolare attenzione ai dati disaggregati sulla disabilità”.

Colpiscono inoltre le parole del Papa: “La persona disabile come tutti gli altri, ha bisogno di amare e di essere amata, di tenerezza, di vicinanza e di intimità”. Nell’immaginario collettivo, sembra che le persone con disabilità non possano vivere un’intimità erotico-sessuale di coppia e subentrano così false credenze e stereotipi culturali che distorcono un mondo che c’è, esiste ed ha bisogno di essere riconosciuto. Handicap e sessualità diventano due tematiche a volte scottanti che fanno cadere in un drammatico silenzio. Solo negli ultimi tempi anche in Italia si comincia a parlare più spesso della sessualità nelle persone disabili. È in atto un cambiamento culturale che vede molti media attivi nel considerare questa tematica sotto molteplici sfaccettature. Ciò non toglie il fatto che questo argomento genera una serie di problematiche etiche, più o meno discutibili, che rappresentano un nodo importante da sciogliere nel rispetto del benessere sessuale che hanno diritto di vivere anche le persone disabili.

 

Martina Dell’Osbel

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