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Martin Castrogiovanni e la Castro Rugby Academy 2016

Francesca Casali
Scritto da Francesca Casali

La terza edizione della Castro Rubgy Academy è appena terminata, ieri 9 luglio sulle alture di Piancavallo, nota località montana del pordenonese. Il Camp è il risultato di un’idea del pilone nazionale Martin Castrogiovanni che ha da sempre sostiene la necessità di stare accanto ai bambini per insegnare loro i valori positivi dello sport, e in particolare del rugby. Amicizia, solidarietà,  senso di appartenenza ad una squadra, sacrificio utile a raggiungere gli obiettivi. Questi sono i principi che vengono insegnati ai ragazzi dagli 8 ai  17 anni che raggiungono il Camp.

sebastian“Una settimana di attività sportiva ma soprattutto divertimento. – spiega Sebastian Velazquez, direttore dell’Officina del rubgy del Camp, argentino, ex centro del Lazio Rugby e oggi coordinatore della Nazionale giovanile della FIRFL (Federazione Italiana Rugby Football League) – Abbiamo suddiviso i ragazzi in due gruppi: la Castro Academy Junior e Young con una fascia d’età dagli 8 ai 15 anni e una Élite per i ragazzi dai 16 ai 17 anni. I primi hanno svolto attività di multisport e alcuni giochi propedeutici al rugby. Per gli altri invece si trattava di una vera e propria settimana di preparazione atletica.”

Piancavallo si è rivelata la scelta ideale per il Camp: nelle scorse edizioni gli amici di Castro si sono riuniti a Jesolo, sulla costa veneta, con temperature calde e afose. La montagna e i 1.280 m di altitudine invece hanno regalato giornate di sole, ma senza tormento e soprattutto tanta tranquillità e possibilità di concentrazione. In più, per la località è stata un’iniziativa importante per la valorizzazione turistica estiva del luogo, che vive solitamente del turismo invernale.

“Le iscrizioni sono state in tutto 146, – aggiunge Velazquez – ragazzi e ragazze da tutta Italia e dall’estero: Hong Kong, Dubai, UK, Belgio, Egitto. La vacanza con i genitori si trasforma in un’occasione per fare tanti amici e vivere un’esperienza di crescita. E non è necessario giocare già a rugby, il divertimento è assicurato anche se non si conosce questo sport. Terminata questa edizione, sarà per noi dello staff già il momento di riunirci e pensare alla prossima. Ci piacerebbe realizzare una cosa più complessa, magari 4 settimane divise in 4 differenti località d’Italia a nord, centro, sud e isole.”

Ieri si sono svolti gli ultimi allenamenti e prima di pranzo lo staff ha premiato la camera più pulita, la migliore squadra Camp, il miglior giocatore per ogni gruppo e il miglior compagno.

castro academnyDosMo Magazine: Buongiorno Castro. Che ruolo ha e perchè è importante premiare il compagno?

Martin Castrogiovanni: Il compagno o sostegno ha un ruolo fondamentale nel rugby. Nel rugby un gran giocatore ci sta, ma è più importante il sostegno. Senza quello, senza il contributo della squadra non si arriva a meta.

DM: Cosa insegna ai ragazzi questo Camp?

MC: Vogliamo insegnare loro che il rugby, ma anche la vita, vanno presi col sorriso. Sempre.

DM: Qual è stato il giorno più divertente di questa settimana?

CM: Sicuramente la sera di venerdì quando abbiamo festeggiato con un terzo tempo memorabile. Abbiamo mangiato benissimo e ci siamo divertiti tutti insieme. Adoro il terzo tempo, mette tutti d’accordo. Nella mia vita ho fatto tante partite, vittorie poche, ma terzi tempi…tutti!

DM: Ci sono anche delle ragazze qui, hanno partecipato nella sezione New Girl Team.

CM: Una cosa devo dire sulle ragazze. Hanno meno paura dei maschi, sono determinate e spesso migliori.

 

Francesca Casali

 

 

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